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PEC - Ultime disposizioni del Ministero dello Sviluppo Economico

PEC al Registro delle Imprese: ogni impresa deve avere iscritta al Registro delle Imprese una propria PEC, che non può essere in condivisione con altre imprese o con altri soggetti comunque denominati.

Come già disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, in attuazione del Decreto 19/03/2013 (G.U. n. 83 del 09/04/2013) che prevede l'istituzione dell'indice nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti (INI-PEC), è necessario che l'indirizzo PEC sia riconducibile esclusivamente ed univocamente all'imprenditore stesso, senza possibilità di domiciliazione presso soggetti terzi o condivisione con gli stessi.
 
Il Ministero dello Sviluppo Economico con lettera circolare prot. n. 77684 del 9 maggio 2014,  ha ulteriormente ribadito che l’indirizzo PEC iscritto nel Registro delle Imprese ha carattere di ufficialità nel rapporto con i terzi e che lo stesso, confluendo nell’INI-PEC, diviene il sistema di collegamento preferenziale o esclusivo della Pubblica Amministrazione, compresa l’Autorità Giudiziaria Finanziaria.
 
Pertanto non può essere iscritto nel Registro delle Imprese l’indirizzo PEC di eventuali intermediari nonché un indirizzo PEC già appartenente ad altra impresa.
 
Di conseguenza, nel caso in cui il Registro delle Imprese rilevi, d’ufficio o su segnalazione di terzi, l’iscrizione di un indirizzo PEC, già riconducibile ad un’altra o a più altre imprese, ovvero l’iscrizione sulla posizione di un’impresa di un indirizzo PEC che non sia “proprio”, si dovrà avviare la procedura di cancellazione del dato in questione ai sensi dell’art. 2191 C.C., previa intimazione, all’impresa interessata (o alle imprese interessate), a sostituire l’indirizzo registrato con un indirizzo di PEC “proprio”. 
 
Il Ministero dello Sviluppo Economico, d'intesa con il Ministero della Giustizia, in data 27/04/2015 ha emanato una direttiva contenente tra l'altro misure necessaria al fine di assicurare che le imprese costituite in forma societaria nonché le imprese individuali attive non soggette a procedure concorsuali, si adeguino all'obbligo di:
- munirsi di una casella di posta elettronica certificata;
- iscrivere il relativo indirizzo  nel registro delle imprese;
- mantenere attiva la casella di posta elettronica certificata.

Di conseguenza,  se  l'indirizzo di posta elettronica certificata risulta nella esclusiva titolarità dell'impresa richiedente l’iscrizione, l’ufficio del registro delle imprese verifica con modalità informatiche che la relativa  casella sia attiva: in caso negativo, invita il richiedente ad indicare un nuovo indirizzo di posta elettronica certificata entro un congruo termine, pena il rigetto della domanda d'iscrizione.
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Ultimo aggiornamento: 03/11/15

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