Quasi un miliardo di export reggiano verso i paesi di più recente industrializzazione

Cina in testa, con 297 milioni, seguita da Turchia (165 milioni) e Messico (138 milioni)

Quasi il 10% degli oltre 10 miliardi di export reggiano è destinato ai 10 paesi NIC (Newly Industrialized Countries): Filippine, Indonesia, Malesia, Tailandia, India, Cina, Sud Africa, Brasile, Messico e Turchia.
Con una crescita del 16,5% in un anno le esportazioni di prodotti “made in Reggio Emilia” verso questi territori sono salite, nel 2017, a 945 milioni di euro dagli 811 milioni di un anno prima; nel primo semestre di quest’anno, prosegue l’Ufficio Studi della Camera di Commercio analizzando i dati Istat, hanno già raggiunto i 486 milioni, il 9% in più rispetto al gennaio-giugno 2017.
Anche gli approvvigionamenti della nostra provincia dai paesi NIC mostrano un trend in crescita che nel 2017, con un incremento del 12%, ha portato il valore dell’import a 940,3 milioni.
Tutti paesi analizzati hanno registrato incrementi annuali considerevoli. La Cina, con quasi 297 milioni ed una crescita del 17,4%, è il primo paese NIC per valore di prodotti reggiani acquistati; segue la Turchia che acquista prodotti reggiani per 165 milioni di euro (+9%); al Messico sono destinate merci per 138 milioni, con un incremento annuale del 9,8%: a questi tre paesi sono destinate i due terzi dell’intero export verso i NIC.
L’esportato reggiano che ha come destinazione Brasile, India e Sud Africa supera i 253 milioni, oltre 80 milioni per ognuno di questi paesi, con aumenti su base annua che hanno toccato anche il 42,8% - come nel caso del Brasile - o superato il +22% (Sud Africa).
L’export verso la Tailandia è passato da 24,2 a 32 milioni (+32,4%), mentre alla Malesia e all’Indonesia sono destinate merci prodotte dalla nostra provincia per oltre 20 milioni, valori in crescita, rispettivamente, del 67,9% e del 3%. L’unica flessione è registrata dalle Filippine che ha acquistato prodotti reggiani per 14,3 milioni, registrando un calo del 19,3%.
La forte vocazione all’internazionalizzazione del tessuto economico reggiano, il cui valore aggiunto complessivo è generato per circa il 60% dalle vendite oltre frontiera, è sicuramente supportata dalla diversificazione del sistema produttivo che permette di far apprezzare a tutte le latitudini le eccellenze reggiane.
Anche nel caso dei NIC la leadership riconosciuta a livello mondiale dai prodotti della meccanica della provincia di Reggio Emilia è confermata dal fatto che i due terzi delle vendite destinate a quei paesi riguarda prodotti meccanici (611 milioni): macchine di impego generale (362 milioni), per l’agricoltura e la silvicoltura (104 milioni), macchine per impieghi speciali (102) e altre macchine utensili (23,3), mezzi di trasporto, parti, accessori e motori (19,7). Cina, Turchia e Messico, con 382 milioni acquistati, sono i principali importatori di macchinari reggiani.
Con un valore di oltre 71,7 milioni per ognuno dei comparti, le esportazioni sia del sistema moda che di apparecchi elettrici si collocano al secondo gradino per merci reggiane destinate ai NIC; in entrambi i casi, però, la bilancia commerciale è di segno negativo per i prodotti della nostra provincia. Per quanto riguarda il tessile-abbigliamento importiamo merci per un valore 146,5 milioni, prevalentemente dalla Cina (118,5 milioni) - che è anche il nostro principale acquirente (59,3 milioni) – e, in misura nettamente inferiore, dalla Turchia (16,4 milioni).
Relativamente agli apparecchi elettrici (soprattutto apparecchi per uso domestico e di cablaggio), importiamo merci per 87,2 milioni e Cina (con 61,7 milioni) e Turchia (24 milioni) rimangono i principali fornitori della provincia di Reggio Emilia; l’export reggiano è destinato, per due terzi, al mercato cinese (27,2 milioni) e al Sud Africa (18,6 milioni), mentre il restante si distribuisce in misura sostanzialmente omogenea sugli altri paesi NIC.
Anche nel caso dei prodotti delle industrie metallifere le importazioni reggiane superano le esportazioni: a fronte di 37 milioni di vendite, acquistiamo merci per 210,5 milioni. Oltre il 68% dell’importato è rappresentato dai prodotti siderurgici e i nostri principali fornitori sono la Turchia (73,9 milioni), l’India (39 milioni) e la Cina (23,1 milioni). Il mercato turco e quello cinese sono le principali destinazioni dei prodotti metallici della provincia di Reggio Emilia.
Nel complesso la maggior parte dei prodotti di punta dell’economia reggiana è destinata ai territori analizzati. Il comparto agroalimentare esporta merci per 45,6 milioni - bevande in primis (17,9 milioni) e ha come principali porti di arrivo i mercati cinese, messicano e brasiliano - ma anche salumi e prodotti lattiero-caseari; le vendite de settore ceramico (33,7 milioni) sono rivolte prevalentemente alla Cina seguita dal Messico e dal Sud Africa.
 


Interscambio commerciale della provincia di Reggio Emilia
con i NIC (Newly Industrialized Countries)
Anno 2017
Paesi euro Variazione % ‘17 su ‘16
export import export import
Cina 296.541.771 575.905.752 17,4 5,0
Turchia 164.904.960 154.851.336 9,0 27,2
Messico 137.815.808 1.654.128 9,8 -3,7
Brasile 87.369.602 28.824.059 42,8 -2,5
India 83.373.890 146.773.325 9,7 38,8
Sud Africa 82.686.688 8.187.253 22,8 -15,3
Tailandia 31.996.981 11.340.420 32,4 15,2
Malesia 24.030.980 4.951.585 67,9 9,9
Indonesia 21.503.529 1.915.178 3,0 -12,6
Filippine 14.310.277 5.904.286 -19,3 -10,6
Totale NICs 944.534.486 940.307.322 16,5 12,0
Reggio Emilia 10.322.418.354 3.955.547.651 8,7 9,5
 
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Ultimo aggiornamento: 17/10/18

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