Rallenta la crescita dell'export

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+0,5% nel primo semestre 2019

L’Europa, con +1,9%, va oltre la media, ma l’Asia scende del 5,3%. Germania a +2,2%.
Bene moda e agroalimentare. In calo meccanica e ceramica
 
Cresce ancora, ma rallenta sensibilmente l’export della provincia di Reggio Emilia.
Il primo semestre 2019, infatti, si è chiuso con vendite all’estero per quasi 5,5 miliardi, ma l’incremento percentuale dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è decisamente inferiore sia al +3,8 con il quale si era chiuso il 2018 che al +2,2% registrato nei primi tre mesi dell’anno in corso.
Il rallentamento emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio sui dati diffusi dall’Istat, che evidenzia anche un incremento delle importazioni pari al 2,5%
Il saldo della bilancia commerciale resta comunque largamente positivo; ai 5,5 miliardi di export corrispondono, infatti, importazioni per 2,24 miliardi (erano 2,18 alla fine del primo semestre 2018), con una differenza di 3,3 miliardi.
Come era prevedibile in base ai dati relativi alla produzione, a condizionare l’andamento delle vendite oltre frontiera è stata la flessione dell’1,2% registrata dal comparto della metalmeccanica che, con oltre 2,9 miliardi di euro, rappresenta oltre il 53% dell’export provinciale complessivo.
In calo, poi, anche le esportazioni del settore ceramico, che scendono da 586 a 579 milioni (-1,2%), della gomma-plastica (da 74,7 a 71,7 pari a -4%) e degli apparecchi elettronici (-1,3%).
In netta controtendenza, invece, il sistema moda, per il quale le vendite oltre frontiera hanno raggiunto, nel primo semestre del 2019, gli 870,5 milioni (+5% rispetto all’analogo periodo dell’anno passato).
Bene anche il comparto agroalimentare che, anche in questo caso con una crescita del 5%, è passato da 303,6 a quasi 319 milioni di euro. Andamento positivo, infine, anche per le vendite di apparecchi elettrici, compresi quelli per uso domestico, che raggiungono i 331,7 milioni (+1,3%).
Quasi 4 miliardi di euro (il 72% delle esportazioni reggiane dei primi sei mesi del 2019), sono stati realizzati con le vendite in Europa, con una crescita dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2018. Fra i Paesi europei, la Germania, con quasi 770 milioni di prodotti “made in Reggio Emilia” acquistati (valore in crescita del 2,1%, ma attestato a +6% nel primo semestre 2018), rimane il nostro primo acquirente; positive le vendite anche verso la Francia (+4,3%), che, con 704,4 milioni, si conferma al secondo posto fra i principali Paesi di destinazione di merci reggiane.
Le esportazioni verso l’America continuano a registrare variazioni positive: rispetto al primo semestre del 2018 sono cresciute dell’1,1% e sono passate 723,4 a quasi 731,5 milioni. La crescita è da ascrivere principalmente all’andamento (+2%) delle vendite negli Stati Uniti verso i quali sono destinate oltre il 68% delle merci reggiane vendute in America.
In flessione del 5,3%, invece, le vendite oltre frontiera destinate all’Asia.
 

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Ultimo aggiornamento: 12/09/19

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