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Risale il numero dei contratti di lavoro a marzo 2021

Sono 940 in più rispetto al 2020

Risalgono sensibilmente, rispetto ad un anno fa, i contratti di lavoro previsti dalle aziende reggiane nel trimestre marzo-maggio. In particolare, sono 3.010 i nuovi contratti con i quali si dovrebbe chiudere il mese di marzo 2021 in base alle intenzioni di assunzione degli imprenditori reggiani.
La cifra, consistente, è inferiore a quella di due anni fa (nel marzo 2019 i contratti di lavoro furono 4.200), ma largamente superiore a quella del marzo 2020, rispetto alla quale si registra un incremento di 940 unità.
La risalita dovrebbe segnare tutto il trimestre, tanto che tra marzo e maggio si stima l’avvio di 9.050 nuovi contratti. Lo rileva l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sui dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere-ANPAL con la collaborazione delle Camere di Commercio.
La ripresa delle assunzioni riguarda sia il settore manifatturiero che quello dei servizi; pur scontando ancora la convivenza con un periodo ancora segnato dalla chiusura di diverse attività, dunque, sul mercato del lavoro si registrano nuovi e positivi movimenti.
L’analisi riferita, in particolare, ai contratti di marzo, evidenzia che nel 31% dei casi saranno stabili, cioè a tempo indeterminato o di apprendistato, e nel 69% a termine, cioè a tempo determinato oppure altri contratti a durata predefinita.
Il numero maggiore di assunzioni lo registrerà il settore dei servizi con l’ingresso di 1.530 nuovi addetti (410 unità in più rispetto a marzo 2020), assorbiti in gran parte (62%) da imprese con meno di 50 dipendenti. Nell’ambito dei servizi, il più alto numero di ingressi riguarderà i servizi alle imprese, con 720 addetti, il commercio con 390 addetti e, a seguire , i servizi alle persone con 250 addetti ed i servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici con 180 addetti.
Per quanto riguarda l’industria, le assunzioni previste sono 1.480, con un incremento di 530 unità rispetto al marzo 2020; in dettaglio, 1.290 ingressi sono previsti nel manifatturiero e nelle public utilities e 190 nelle costruzioni. Relativamente alle mansioni dei nuovi assunti, l’inserimento dei nuovi occupati sarà per oltre il 45% nelle aree di produzione di beni ed erogazione del servizio, nelle tecniche e progettazione (17%), nella commercializzazione e vendita (16%), seguite da logistica (12%) ed amministrazione e servizi generali (10%).  Nel 27% dei casi, i contratti interesseranno giovani con meno di 30 anni. Inoltre, per una quota pari al 65% delle entrate, sarà richiesta esperienza professionale specifica o almeno nello stesso settore. Il 13% dei contratti sarà riservato a personale laureato.
La tipologia di figure professionali ricercate per l’inserimento in azienda si scontra però, anche in questo periodo, con difficoltà di reperimento, che interessa il 36% dei profili richiesti.
Dalle analisi dell’Ufficio studi della Camera di Commercio emerge che le professioni più difficili da reperire sono quelle relative a dirigenti, specialisti e tecnici, con 680 entrate potenziali ma anche un 47% di difficile reperimento (progettisti, tecnici marketing vendite, tecnici informatici, ingegneristici e di produzione). Situazione analoga riguarda anche gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine, figure per la quale si prevedono 1.270 contratti, ma in 4 casi su 10 difficili da trovare (conduttori impianti produttivi, elettrotecnici, specialisti metalmeccanici). Molto meno marcate, infine, le difficoltà di reperimento per impiegati, professioni commerciali e nei servizi, con 700 entrate previste e candidati non agevolmente reperibili nel 24,8% dei casi (specialisti servizi amministrativi e generali, specialisti in servizi turistici, operatori socio-assistenziali).
 
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Ultimo aggiornamento: 09/04/21

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