L'attività di facchinaggio e movimentazione merci  può essere svolta in forma artigiana ove ricorrano i requisiti di cui alla L. 443/1985 ed i requisiti per l'esercizio dell'attività devono essere posseduti dal titolare o da parte di tutti i soci di s.n.c., dei soci accomandatari, degli amministratori di società di capitali prestatori d'opera, come previsto dagli artt. 2, 4 della stessa legge e può essere iniziata dal giorno della presentazione della pratica all'ufficio competente completa e corretta, corredata della documentazione e delle dichiarazioni richieste dalla normativa vigente (la data di inizio dell'attività deve quindi corrispondere a quella di presentazione della pratica-Scia).

Per attività di facchinaggio, si intendono le attività svolte anche con l'ausilio di mezzi meccanici o diversi, o con attrezzature tecnologiche, comprensive delle attività preliminari e complementari alla movimentazione delle merci e dei prodotti, come di seguito indicate:

  • portabagagli, facchini e pesatori dei mercati agro-alimentari, facchini degli scali ferroviari, compresa la presa e consegna dei carri, facchini doganali, facchini generici, accompagnatori di bestiame, ed attività preliminari e complementari; facchinaggio svolto nelle aree portuali da cooperative derivanti dalla trasformazione delle compagnie e gruppi portuali in base all'articolo 21 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni ed integrazioni;
  • insacco, pesatura, legatura, accatastamento e disaccatastamento, pressatura, imballaggio, gestione del ciclo logistico (magazzini ovvero ordini in arrivo e partenza), pulizia magazzini e piazzali, depositi colli e bagagli, presa e consegna, recapiti in loco, selezione e cernita con o senza incestamento, insaccamento od imballaggio di prodotti ortofrutticoli, carta da macero, piume e materiali vari, mattazione, scuoiatura, toelettatura e macellazione, abbattimento di piante destinate alla trasformazione in cellulosa o carta e simili, ed attività preliminari e complementari.