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Economia reggiana in crescita nel 2022, ma il tasso è previsto in rallentamento

Il Pil dovrebbe aumentare del 2,2%, associato ad un +0,6% per l’occupazione e al +3,7% del reddito disponibile per le famiglie.

Data:

02-05-2022

Economia reggiana in crescita nel 2022, ma il tasso è previsto in rallentamento

Come era ampiamente prevedibile alla luce degli aumenti dei costi energetici di questi mesi e delle tensioni internazionali legate al conflitto in Ucraina, sono state riviste al ribasso le previsioni di crescita dell’economia reggiana nel 2022.

Soltanto tre mesi fa, infatti, gli “Scenari per le economie locali” di Prometeia, elaborati dall’Ufficio studi della Camera di Commercio, intravvedevano una possibile crescita del Pil pari al 4,3%, ma le analisi elaborate ad aprile contengono l’aumento al 2,2%

Economia ancora in crescita, dunque, dopo l’8% in più realizzato nel 2021, seppure con un evidente rallentamento che andrà a “limarsi” nel 2023, quando il Pil reggiano dovrebbe crescere del 2,8% rispetto al 3,2% indicato dalle previsioni del gennaio scorso.

Per l’anno in corso, le performance del sistema imprenditoriale reggiano appaiono perfettamente sovrapponibili alla crescita prevista a livello nazionale e leggermente al di sotto di quella regionale (lo scarto è di due decimali: +2,2% contro +2,4%), mentre per il 2023 l’economia reggiana dovrebbe crescere un po’ di più sia rispetto a quella italiana che a quella emiliano-romagnola.

L’analisi relativa ai diversi settori mette in evidenza, per il 2022, una rilevante previsione di crescita per il settore delle costruzioni; ancora trainato dagli effetti di bonus e superbonus, il comparto dovrebbe registrare un aumento del 10,1%, per poi segnare un +6,4% anche nel 2023.

A seguire, in graduatoria, l’aumento del 3,3% previsto quest’anno per i servizi (comparto che meno di altri aveva beneficiato della ripresa del 2021) e il +0,3% dell’agricoltura; un incremento modesto, quest’ultimo, ma comunque in netta controtendenza rispetto al calo dell’1,8% del 2021.

Dal canto suo l’industria, principale traino della ripresa avvenuta lo scorso anno con un tasso di crescita di tre punti superiore alla media dell’8%, segnerà nel 2022 una battuta d’arresto; le previsioni, infatti, parlano di un calo dello 0,3% ma, contestualmente, indicano una ripresa già nel 2023, con una crescita del 2,6%.

Quanto all’export, dopo la straordinaria crescita del 2021, che ha consentito di segnare il nuovo record assoluto per la nostra provincia, con un valore attestato oltre gli 11,6 miliardi (900 milioni in più rispetto al periodo pre-pandemico), l’anno in corso dovrebbe portare ad una crescita del 4%, sostanzialmente replicabile nel 2023, con una previsione che indica un +3,9%.

Cifre in aumento, sebbene più contenute rispetto alle previsioni dello scorso gennaio, anche per gli occupati, che dovrebbero crescere dello 0,6% e salire, poi, dell’1,3% nel 2023, con un tasso di disoccupazione che continuerà la discesa avviata nel 2021 per portarsi, l’anno prossimo, al 3,9% contro il 5,4% previsto a livello regionale e il 9,9% indicato per l’Italia.

In crescita, infine, anche il reddito disponibile per le famiglie reggiane, con previsioni che parlano di un +3,7% per il 2022 e di un +4% per il 2023; valori non tanto distanti da quello del 2021, sebbene resti da verificare quanto, in termini reali, sarà eroso dall’inflazione.


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Ultimo aggiornamento

05-05-2022 17:05